Cinque macabre avventure
Sottotitolo:  ...
Editore:  nessuno
Codice Isbn:  
Categoria:  Horror
Anno di pubblicazione:  0
Pagine:  0
Prezzo copertina:  2.00

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Trama:  Si tratta di una breve raccolta di cinque racconti di genere horror-noir. Il mio intento è comunque di trasmettere messaggi positivi: attraverso atmosfere cupe e sinistre, evocatrici del "buio della vita", è sempre possibile intravvederne la luce. Non ho alcun editore al momento. Titoli dei racconti: VILLA EGLE, FUSIONE DI SOGNI, PURGATORIO E PARADISO, LE ALI DEL MALE, UN ASSASSINO. Silvia Salvador E-mail:s.ss1509@tin.it s.ss@libero.it VILLA EGLE Tutto ciò che accadde in quella villa è qualcosa di simile alla fantasia. Se non avessi quelle maledette foto potrei tranquillamente affermare di aver solo sognato, perché più ci rifletto, più mi sembra estremamente irreale ciò che ho visto quella notte lì dentro. ............ FUSIONE DI SOGNI Ho conosciuto un anziano ispettore di polizia molto tempo fa. Era un uomo dotato di un’intelligenza e di una sensibilità superiori alla norma. Era rimasto solo, e dedicava quasi tutto il suo tempo libero allo sviluppo delle proprie facoltà mentali. Erano eccezionali i suoi discorsi, l’ho ascoltato per ore ed ore mentre mi parlava dei suoi studi, mi spiegava le sue teorie, mi narrava le sue esperienze. Credeva fermamente nella forza del pensiero, e lo scopo della sua vita solitaria consisteva nell’esplorazione delle zone sconosciute del cervello......... PURGATORIO E PARADISO ...Si trovò a vagare in un lungo budello nero in cui la tenue luce intravista andava via via smorzando e dopo un cammino piuttosto lungo si trovò davanti ad una piccola porta chiusa. Avrebbe preferito non scoprire cosa celasse, ma non aveva scelta. Aprì l’uscio ed entrò in una seconda grotta, vastissima e silenziosa. Pareva non esservi la melma corrosiva che aveva sperimentato sulla sua pelle nella prima caverna, dunque riprese coraggio e si decise ad esplorarla in cerca di una via d’uscita........ LE ALI DEL MALE ....“ogni tanto qualcuno di loro viene nel nostro borgo, ma è gente strana. Alienata direi”. Mi parlarono addirittura del loro sospetto che quel paese fosse un manicomio, una specie di lazzaretto in cui erano state confinate generazioni di malati di mente da un tempo immemore. ..... UN ASSASSINO ....Udì dei lamenti che parevano vagamente umani, e si avvicinò a quella strana creatura. Si trattava in realtà di una vecchia mendicante tutta avvoltolata in quella che doveva essere stata una lussuosa pelliccia, e che probabilmente lei conservava come unico ricordo di un opulento passato. Si rigirava sofferente sotto la pioggia, ed esalava un odore nauseabondo. Lui la toccò su una spalla e nell’offrirle il suo aiuto lei sussultò, vomitando un’indicibile melma giallastra, disgustosa testimonianza di tutti i suoi stravizi. .......
Inserito il:  29/09/2008 modificato il:  08/10/2008
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